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Spiagge libere del levante, i ripascimenti finiranno (in ritardo) a metà giugno

L’assessore Italo Porcile: <Aspettiamo dall’Arpal le analisi del materiale da usare> che arriva dal Bisagno

spiaggia libera genova

 

Ripascimenti delle spiegge libere di corso Italia in ritardo perchè attendono ancora i risultati delle analisi Arpal sui materiali, provenienti dal Bisagno. Lo ha detto stamattina in consiglio comunale l’assesspre Italia Porcile rispondendo a un’interrogazione di Mario Baroni, del gruppo misto. I lavori, che si presumeva finissero entro il 9 giugno, finiranno in realtà alla metà del mese. L’intervento prevede la sosta in occasione della festività del 2 giugno per concedere ai cittadini di fruire comunque delle spiagge dove è in corso l’intervento.
Baroni ha spiegato che le spiagge libere sono molto frequentate da chi non si può permettere il lusso di frequentare gli stabilimenti balneari privati. <Siano al 17 maggio e la stagione è già cominciata – ha detto il consigliere -. Inoltre le attrezzature lasciano molto a desiderare. servono docce, bagni e spogliatoi. È dovuta una risposta ai cittadini e non solo quelli che frequentano le spiagge del levante cittadino> ha concluso Baroni, spiegando che a le mareggiate che erodono gli arenili della città costringono a consistenti interventi annuali di ripascimento>.

<Quel che si investe sulle spiagge – ha risposto Porcile – Sono soldi ben spesi per consentire ogni anno l’apertura della stagione. Il programma è definito da marzo e gli interventi sono avviati. Siamo in ritardo su corso Italia perché attendiamo l’autorizzazione di Arpal rispetto all’utilizzo del materiale>.
L’assessore ha spiegato che gli interventi costeranno in totale 143 mila euro, dei quali 100 impegnati dal Comune e 43 dalla Regione. Quest’anno c’è stata la possibilità di utilizzate il materiale raccolto nell’alveo del Bisagno all’altezza di Marassi di dimensione tra i 10 e i 70 millimetri. Prima di versarlo sulle spiagge viene sottoposto a indagini di laboratorio. Sulle spiagge viene depositato direttamente dagli autocarri e poi la riprtofilatura viene fatta da un mezzo cingolato. <Per evitare che succeda come lo scorso anno alla spiaggia di Caprafico – ha concluso Porcile – il materiale verrà bagnato e non ci saranno nuvoloni di polvere>. Il materiale che viene riversato in ognuna delle spiagge va da 100 a 300 metri cubi.

 

 

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